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Cosa prendere per il mal di denti: rimedi farmacologici e non

Il mal di denti è forse uno dei dolori più intensi che una persona possa sperimentare. Si manifesta con fitte che da uno o più denti si estendono per buona parte del volto. Inoltre il dolore tende ad aumentare con la masticazione, con il contatto con cibi caldi, freddi o dolci. Si può presentare in modo diverso: può infatti comparire improvvisamente oppure insorgere lentamente per poi aggravarsi con le ore e i giorni. In ogni caso il mal di denti non è una patologia, ma il sintomo di una condizione sottostante. Tra queste vanno citate:

  • carie;
  • gengiviti;
  • ascessi;
  • varie forme di infiammazioni e infezioni;
  • ipersensibilità dentale;
  • anomalie nella crescita di un dente del giudizio;
  • pulpiti;
  • parodontiti;
  • cisti.
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Mal di denti: cosa fare

In presenza di mal di denti c’è una sola cosa da fare: andare al più presto dal dentista, che individuerà la causa e stabilità un piano per la cura della patologia che lo genera. Ovviamente è importante agire in modo tempestivo, senza lasciar passare troppo tempo da un lato per non soffrire inutilmente ma dall’altro anche per intervenire prima che la condizione degeneri.

Naturalmente chiunque sperimenti questo dolore ha un desiderio: quello di far passare il mal di denti velocemente. Nell’attesa di rivolgersi all’odontoiatra e di iniziare l’intervento, i pazienti si chiedono cosa prendere per il mal di denti. In altre parole, quali rimedi per “tamponare” la situazione e controllare un dolore così insopportabile? Sicuramente ci si può affidare ai farmaci, ma anche a buone norme igieniche e a qualche rimedio casalingo.

I rimedi non farmacologici

Il primo e più ovvio rimedio al mal di denti consiste nell’applicare sulla guancia del ghiaccio, avvolto in un panno morbido per evitare fastidi alla pelle. Può essere consigliabile anche fare uso di olio essenziale di chiodi di garofano, rimedio naturale con effetto antidolorifico: può esser applicato imbevendo un cotton fioc e passandolo delicatamente sulla carie che causa il dolore oppure attorno al dente malato. Importantissima l’igiene orale, quando abbiamo mal di denti. Deve essere accurata, utilizzando acqua tiepida: se troppo fredda, causerebbe ancora più dolore.

Analgesico per mal di denti: quale?

A proposito di essenza di chiodo di garofano, sono disponibili in farmacia anche rimedi topici: fialette contenenti una soluzione a base di questa spezia e di antidolorifici locali, da applicare sul dente dolente per riudirne la sensibilità al dolore. Quanto ai rimedi farmacologici veri e propri, da assumere per bocca, è possibile impiegare antidolorifici e antinfiammatori non steroidei (i cosiddetti Fans). A questo proposito i pazienti si chiedono spesso quale sia il miglior antidolorifico per mal di denti: in generale quelli appartenenti alla seconda categoria hanno un effetto migliore riducendo il dolore e al contempo l’infiammazione che ne è alla base. In questa categoria di farmaci, quasi tutti acquistabili senza ricetta, ci sono numerosi principi attivi che agiscono in modo analogo: ogni paziente potrà individuare quello che gli dà il maggior sollievo e i minori effetti indesiderati, anche grazie al consiglio del medico o dell’odontoiatra. Si tratta anche di farmaci per mal di denti atroce, quello che rende difficile svolgere le normali attività quotidiane e persino dormire: ad esempio il naprossene, il ketoprofene, l’ibuprofene, noti con diversi nomi commerciali. Ovviamente questi farmaci riducono il dolore ma non la patologia odontoiatrica che lo causa: per questo anche se il mal di denti dovesse passare, occorrerà comunque rivolgersi al dentista.

Antinfiammatori: effetti indesiderati e precauzioni

In linea di massima i Fans non mettono a rischio di gravi effetti collaterali: possono però causare fastidi allo stomaco, come bruciori. Per questo è sempre importante assumerli a stomaco pieno. Esistono però pazienti che non dovrebbero fare uno dei Fans per il mal di denti:

  • chi ha avuto in passato episodi allergici connessi a uno di questi farmaci;
  • donne incinte o in allattamento;
  • asmatici;
  • persone con patologie gastrointestinali: gastriti o precedenti ulcere gastriche, malattia da reflusso gastroesofageo, malattie infiammatorie croniche intestinali (malattia di Crohn e rettocolite ulcerosa);
  • persone con gravi patologie cardiache, epatiche o renali;
  • persone in terapia anticoagulante orale o con patologie della coagulazione del sangue.

Antidolorifico denti: perché sceglierlo

Un’alternativa per questi soggetti è rappresentata dai farmaci antidolorifici ma non antinfiammatori: in caso di mal di denti, tachipirina (e tutti gli altri farmaci a base di paracetamolo) sono un’ottima soluzione. Questo farmaco ha un’azione antipiretica e, al dosaggio di 1000 milligrammi, anche antidolorifica, ma senza gli effetti indesiderati di naprossene, ketoprofene, ibuprofene e degli altri Fans. Ad esempio, non causa problemi allo stomaco. Il paracetamolo è inoltre ben tollerato anche dai bambini.

Pur essendo meno impattante sulla salute, mancando dell’azione antinfiammatoria la tachipirina è un analgesico molto più blando e, in caso di mal di denti atroce, potrebbe non ridurre adeguatamente il dolore.

Problemi di mal di denti? Contatta lo studio dentistico ADC Dental Center per avere maggiori informazioni e richiedi una visita di controllo.

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