A
ABLAZIONE DEL TARTARO
L'ablazione del tartaro consiste nell'eliminazione del Tartaro sopra e sotto gengivale (vedi) e di depositi o colorazioni dentali. Si tratta di una manovra che necessita di uno strumentario adatto, manuale o ad ultrasuoni. Fa parte delle manovre di prevenzione delle patologie oro-dentali e si consiglia di effettuarla una volta ogni sei mesi, o più frequentemente nei casi di malattie parodontali di maggiore severità.
ABRASIONE DENTALE
Si realizza per sfregamento intermittente delle superfici dentali da corpi estranei particolarmente duri, quali pipe, protesi incongrue, l'azione di spazzolini da denti molto duri, o continuo, tra superfici occlusali antagoniste.
AFTE ORALI
L'afta orale è una patologia a carico della mucosa orale che si può manifestare sotto forma di piccola ulcerazione dolorosa, isolata, con andamento a poussées, recidivante e non contagiosa ( AFTA ORALE RICORRENTE ) o di una lesione vescicolo-ulcerosa che dà al paziente una sensazione di bruciore ( STOMATITE AFTOSA ). Il dolore può a volte impedire la parola e l'ingestione di cibi acidi o piccanti. Spesso la causa può essere un piccolo trauma avvenuto nel corso della masticazione o delle manovre di igiene orale domiciliare ( STOMATITE AFTOSA ); altre volte, invece, non si riconosce l'origine, ma si riconosce una predisposizione legata a deficienza di acido folico, di vitamina B12 o ferro ( AFTA ORALE RICORRENTE ).
In genere la terapia è topica, con applicazione di acido tricloracetico o cromico 0,5 %.
ALITOSI
Determinata da odori sgradevoli che accompagnano l'aria espirata, l'alitosi può avere origini da distretti diversi, dai polmoni al cavo orale. L'alitosi di origine orale è dovuta a cattiva igiene, a ristagno di residui alimentari, parodontiti, gengiviti, stomatiti, carie dentali o protesi mal eseguite. La terapia consiste nel rimuovere le cause che hanno prodotto l'alitosi.
ALLERGIA IN ODONTOIATRIA
Si tratta di un'esasperata reattività umorale e cellulare a sostanze o a medicamenti utilizzati in odontoiatria.
Le allergie in odontoiatria si presentano con una contenuta frequenza e vedono quali maggiori responsabili le resine acriliche, le gomme usate per confezionare lattice sintetico, i metalli non nobili ( per lo più nichel ).
Nel caso si verifichi un episodio di allergia a materiali in uso nella pratica odontoiatrica sarà opportuno procedere all'esame allergologico prima di iniziare un nuovo trattamento odontoiatrico.
ALVEOLITI
L'alveolite è un'infezione dell'alveolo dentale, trasmessa dalle parti molli adiacenti, che segue un'estrazione dentaria. I primi sintomi compaiono da 2 a 4 giorni dopo l'estrazione, con dolore localizzato alla zona d'estrazione, intermittente o continuo, fino talvolta a diventare insopportabile. I segni obbiettivi sono scarsi: l'alveolo appare completamente esposto, vuoto e privo di coagulo, mentre i tessuti circostanti appaiono sani. E' presente una tumefazione periostea e una linfoadenite regionale; costante è la presenza di un odore di putrefazione.
La terapia è combinata, farmacologica, con antibiotici ed analgesici, e chirurgica, con raschiamento dell'alveolo.
AMALGAMA
Si tratta di una lega a due o più componenti metallici, uno dei quali è sempre il mercurio. Si usa per ricostruire o riempire una cavità realizzata su un dente per la terapia conservativa di un processo carioso. Durante la preparazione ha una consistenza plastica, che ne consente la modellazione per la riproduzione dell'anatomia dentale, per poi cristallizzare. Tale processo, detto amalgamazione, avviene per una reazione chimica tra le particelle della lega e il mercurio. Recentemente è stata messa in discussione dai ricercatori per il rischio di tossicità del mercurio.
ANCHILOSI DENTALE
Con tale termine si intende la fusione fra il cemento radicolare e l'osso alveolare. Si può verificare in seguito ad un insulto infiammatorio di origine traumatica, su denti inclusi o reimpiantati o su denti decidui in corso di malattia sistemica al momento del riassorbimento fisiologico della sua porzione radicolare. E' un processo caratterizzato dapprima da una fase di rizolisi (vedi), poi dalla proliferazione di tessuto di riparazione intorno alla superficie radicolare.
ANESTESIA
L'anestesia consiste nell'interruzione reversibile della conduzione nervosa sensitivo-motoria a livello delle terminazioni nervose (anestesia "locale"), della branca nervosa (anestesia "loco-regionale") o di un territorio d'innervazione (anestesia "regionale"), dovuta all'azione di una sostanza in grado di bloccare la conduzione degli stimoli nervosi ( anestetico locale ). L'anestesia locale in campo odontoiatrico può essere "di superficie" se viene effettuata sulla superficie delle mucose orali ( ad es: perfrigerazione con cloruro di etile o con spray anestetico ), o per "infiltrazione" o " plessica" mediante iniezione di liquido anestetico a livello periapicale, intrasettale o della sottomucosa gengivale. Tipica anestesia regionale è la c.d. anestesia tronculare alla spina dello Spix.
ANOMALIE DENTARIE
Le anomalie dentali rappresentano lo sviluppo anomalo dei denti. Possono essere di natura genetica, congenita, acquisita.
Esse interessano prevalentemente la dentizione permanente e possono essere di:
- Numero:
- riduzione consistente in ipodonzia ( presenza di un numero di denti inferiore alla norma), oligodonzia ( numero dei denti in arcata limitato), anodonzia ( non vi è alcun dente); interessa generalmente gli ultimi denti della serie (incisivi laterali, secondi premolari e terzi molari)
- aumento: denti sovrannumerari
- Volume:
- microdonzia o nanismo dentario (denticoli)
- macrodonzia o gigantismo dentario
- Forma:
- taurodontismo (aumento globale della dentatura)
- fusione ( unione di due germi dentari )
- germinazione (unione di un dente normale e uno sopranummerario)
- Posizione:
- inclusione quando un dente è ritenuto nell'osso senza comunicazione con l'ambiente orale.
- Ectopia quando il dente erompe in una sede diversa da quella prevista.
- Struttura:
- Ipoplasie per la perdita di sostanza dentale sulla corona dentale
- discromie quando il dente erompe con macchie nello smalto dentale.
ANTISETTICI
Gli antisettici sono sostanze in grado di inibire la moltiplicazione dei germi sia in vitro che in vivo quando applicati su tessuti vitali.
In genere vengono prescritti sotto forma di sciacqui e gargarismi, soluzioni topiche, pastiglie o collutori.
Comprendono sostanze di varia natura chimica, quali: alcoli, alogeni, farmaci ossidanti, composti fenolici, surfactanti non ionici. Devono essere assunti in seguito a prescrizione medica.
ASIMMETRIA
In senso etimologico il termine simmetrico indica la regolarità e l'armonia nelle parti di un oggetto o nella disposizione di oggetti simili. In odontoiatria s'intende per asimmetria la non corrispondenza delle strutture anatomiche del complesso cranio facciale in rapporto alla loro morfologia, sviluppo e posizione.